Nell’area tra le vie Erbosa, Gobetti, Cristoforo da Bologna, Manin, in prossimità del complesso scolastico che si trova all’interno del Parco Grosso nel quartiere Navile, si avvia la realizzazione di un insieme coordinato di interventi leggeri per sperimentare la prima zona residenziale scolastica

Il progetto ha l’obiettivo di rendere l’area più accessibile e sicura per le bambine e i bambini che vanno a scuola, ma anche per tutte le persone che la abitano e frequentano, attraverso una serie di interventi diffusi.

L’intervento adotta un approccio di urbanistica tattica per rispondere ai bisogni e alle indicazioni emerse durante un percorso di osservazione delle pratiche di utilizzo dello spazio e di ascolto della comunità scolastica, realizzato attraverso incontri, un questionario e laboratori. Il percorso ha coinvolto anche alcune classi della scuola elementare Grosso. Sono state inoltre condotte analisi dei bisogni del territorio, basate su segnalazioni e istanze raccolte negli anni, integrate da valutazioni tecniche dello stato di fatto dell’area, con l’obiettivo di individuare le criticità dei percorsi pedonali.

Il progetto di urbanistica tattica ha carattere temporaneo e sperimentale: prevede interventi leggeri ed economici e, al termine di una prima fase di utilizzo, verranno raccolte le osservazioni della comunità per monitorare l’andamento e apportare eventuali aggiustamenti. Sulla base di questi dati, l’amministrazione valuterà l’efficacia delle soluzioni adottate e deciderà eventuali interventi futuri.

L’intervento si inserisce nel solco delle recenti sperimentazioni di urbanistica tattica già realizzate in città, come in via Procaccini (quartiere Navile) e via Milano (quartiere Savena). Se in precedenza l’azione si era concentrata su piazze scolastiche di dimensioni ridotte, oggi la visione evolve: la scuola diventa un vero presidio civico esteso allo spazio pubblico circostante

Nell’area tra vie Erbosa, Gobetti, Cristoforo da Bologna, Manin, viene inserito un limite di velocità per i veicoli a 20 km/h al fine di aumentare la sicurezza di tutte le persone in strada.
Questa misura viene accompagnata da un serie di interventi che prevedono di: 

  • implementare la segnaletica stradale per comunicare le modalità di utilizzo dello spazio;
  • realizzare una serie di penisole pedonali disegnate, cioè degli allargamenti dell’area pedonale in corrispondenza degli incroci, per aumentare lo spazio dedicato alle persone in strada e la loro visibilità e per far rallentare le auto; 
  • abbattere le barriere architettoniche presenti, installando nuove rampe in alcuni punti emersi come critici (interventi già in parte realizzati);
  • inserire delle rastrelliere, per promuovere l’uso della bicicletta; 
  • realizzare un accesso pedonale protetto e arredato in via Manin, per garantire uno spazio sicuro quando si raggiunge la scuola primaria Grosso; 
  • valorizzare le entrate scolastiche attraverso dei disegni a terra, per renderli visibili e riconoscibili;
  • realizzare un nuovo murale per decorare la facciata della scuola rivolta verso il parco e l’anfiteatro, per rendere riconoscibile l’accesso scolastico, trasformandolo in un punto di aggregazione più vivace e accogliente;
  • inserire cartelli bastati sull’approccio del nudging che invitano quindi  le persone (automobilisti, pedoni, ciclisti, bambine e bambini) ad attuare queste nuove modalità di uso dello spazio pubblico.

La realizzazione dell’intervento non porterà a ridurre il numero dei posti auto regolamentati: i miglioramenti verranno fatti in modo da riorganizzare gli spazi disponibili. Sarà inoltre aggiunto uno stallo di sosta per veicoli a servizio di persone con disabilità. 

Tutte le illustrazioni che comporranno il progetto saranno realizzate in sinergia con lo street artist Rise the Cat che ha tradotto quel che è emerso dal confronto con le bambine e i bambini in diverse forme e colori.

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Comune di Bologna e Fondazione IU Rusconi Ghigi, partner insieme ad altri 36 enti e città del progetto europeo REALLOCATE, insieme a Centro Antartide come partner locale. Il progetto mira a sostenere le città nella loro transizione verso la neutralità climatica, promuovendo un sistema di mobilità sicura e neutrale dal punto di vista climatico (SCNM Safe Climate-Neutral Mobility System), condivisa, incentrata sulla persona e inclusiva.

Scarica il volantino