La Fondazione IU Rusconi Ghigi ha partecipato al terzo webinar del progetto Interreg IPA ADRION TERRAIN, intitolato “Integrated Public Transport and Multi-Modal Solutions”, presentando le pratiche partecipative realizzate nell’ambito del progetto europeo SPINE – Smart Public transport Initiative for climate Neutral cities in Europe.
L’evento, organizzato dal Comune di Bologna in collaborazione con CERTH/HIT, ha riunito oltre 60 professionisti tra urbanisti, esperti di mobilità, ricercatori e amministratori pubblici dell’area adriatico-ionica per confrontarsi su strategie di mobilità integrate, inclusive e resilienti a sostegno della transizione verso la neutralità climatica.
Durante la sessione dedicata ai casi di studio, Noemí Julián (Fondazione IU Rusconi Ghigi) ha illustrato le attività partecipative condotte all’interno di SPINE. In particolare, si sono presentati i workshop di co-design condotti con le scuole nei tre hub multimodali (centri di mobilità) di Bologna (Mazzini, Corticella, Casteldebole) e gli strumenti utilizzati nelle attività creative e laboratoriali con bambine e bambini. Queste metodologie sono state pensate per coinvolgere le nuove generazioni nella progettazione della segnaletica, dei giochi e dei percorsi che possano facilitare gli spostamenti intermodali.
La presentazione della Fondazione IU si è inserita in un programma che ha condiviso esperienze pratiche su come integrare infrastrutture, politiche, innovazione digitale e coinvolgimento civico per rendere i sistemi di trasporto più accessibili e attrattivi. Tra gli altri interventi presentati durante il webinar: la rete di Smart Hubs di Anversa, l’evoluzione del Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna (SFM), il progetto MaaS4RER e la campagna di gamification Bella Mossa.
Il webinar si è chiuso con un dibattito sugli elementi abilitanti per soluzioni multimodali efficaci, tra i quali l’impegno politico, la collaborazione inter-istituzionale e la pianificazione centrata sull’utente. L’intervento della Fondazione IU ha contribuito a mettere in luce quali possono essere i processi e gli strumenti di co-progettazione con bambini e bambine e come questo ingaggio possa poi tradursi in soluzioni concrete per agevolare l’intermodalità.

