Da alcuni decenni ormai la presenza stabile del lupo, specie protetta in Italia dal 1971, è documentata nel territorio bolognese e anche sulle colline prossime alla città di Bologna (ad esempio nel Parco Regionale Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa dove una coppia è stata oggetto di monitoraggio già a partire dal 2006).

Nel Parco Villa Ghigi, che la Fondazione IU Rusconi Ghigi gestisce per conto dell’amministrazione comunale di Bologna dal 2004, negli anni passati (già dal 2015) erano state rinvenute tracce del passaggio di qualche esemplare di lupo, sotto forma di resti di predazione ai danni di caprioli ma anche di escrementi e immagini amatoriali realizzate con videotrappole.

Da fine luglio 2025 un giovane individuo di lupo ha iniziato a frequentare più spesso il parco, anche in orario diurno, tanto da essere avvistato e immortalato con foto e video sia dalle Guardie ecologiche volontarie, che svolgono attività di sorveglianza per conto della Fondazione, che dagli addetti alla manutenzione del verde e da un discreto numero di visitatori. Di questi primi avvistamenti era stata data subito notizia sia agli organi di sorveglianza competenti che a enti che si occupano di fauna selvatica. 

Va ricordato che il lupo può percorrere giornalmente decine di km alla ricerca di prede e i giovani esemplari in dispersione che lasciano il branco per spostarsi in territori ancora liberi si possono incontrare anche a grande distanza dai nuclei stabili.

La comparsa del lupo è andata ad arricchire la biodiversità del parco e ad aggiungersi alla check-list dei mammiferi che già annovera specie quali capriolo, cinghiale, volpe, tasso,  istrice, lepre, scoiattolo e altre ancora, la cui presenza è invece nota da molti anni.

Se da un lato la presenza del lupo nel parco è quindi una notizia positiva e indice di un maggiore equilibrio ecologico dell’ambiente, certo la novità di un possibile incontro con questa specie in un parco pubblico e in ambito periurbano pone di fronte a una situazione insolita che merita sicuramente una particolare attenzione.

L’esemplare avvistato nel parco ha mostrato un atteggiamento non aggressivo, quasi confidente, ma come in tutti i casi di incontro con animali selvatici è importante mantenere un comportamento attento e adeguato, in particolare se si è in compagnia di bambini e bambine o di animali domestici, da tenere sempre al guinzaglio: è bene fermarsi, segnalare la propria presenza alzando il tono della voce o battendo le mani, attendere che l’animale si allontani e non cercare in alcun modo di avvicinarlo.

A questo proposito si richiama la recente ordinanza del Sindaco di Bologna del 31.12.2025 che elenca una serie di prescrizioni e consigli per evitare di attirare esemplari di lupi o altra fauna selvatica nel contesto urbano:

  • non depositare cibo o abbandonare rifiuti organici al di fuori degli appositi contenitori perché possono attirare animali;
  • usare sempre il guinzaglio quando si esce con i cani in tutte le aree aperte e non lasciarli incustoditi o liberi di vagare in aree accessibili al lupo;
  • non dare da mangiare agli animali domestici in luoghi aperti e non protetti e all’esterno delle abitazioni.  

Rispetto alla presenza del lupo nel nostro territorio, a come comportarsi in caso di incontro con questa specie e, più in generale, al tema della convivenza con la fauna selvatica in ambito urbano, la Fondazione ha già proposto alcuni incontri per la cittadinanza tenuti nella primavera e nell’autunno 2025 presso Filla, il nuovo spazio civico all’interno del Parco della Montagnola, nell’ambito della rassegna Storie di natura a Filla.

Nelle prossime settimane e mesi proporremo nuove iniziative (incontri, passeggiate, ecc.) per aumentare il livello di conoscenza su questo tema divenuto sempre più oggetto della  quotidianità anche per chi abita in pianura o in aree periurbane.

Ricordiamo infine che in caso di avvistamenti o comportamenti anomali di esemplari di lupo è necessario segnalarlo ai Carabinieri Forestali (numero unico per le emergenze 112) e Polizia Locale della Città metropolitana di Bologna (email: osservatorio.lupo@cittametropolitana.bo.it – numero di telefono: 0516599599).

Immagine tratta dal video di Leonardo Zanotti ricondiviso da La Repubblica