Con 182 proposte ricevute, si è conclusa martedì 16 giugno la fase di raccolta delle idee dei bolognesi per trasformare i quartieri della città con il Bilancio partecipativo 2026

I circa 400 cittadini e cittadine che hanno preso parte ai sei Laboratori di Quartiere svolti nelle scorse settimane hanno presentato 55 proposte. A queste se ne aggiungono altre 127 presentate tramite il modulo online

Per questa quarta edizione del Bilancio partecipativo è stato possibile presentare idee per interventi di riqualificazione quali l’inserimento di arredi e attrezzature; piccole opere pubbliche in strade, piazze e giardini; interventi manutentivi straordinari.

È Porto-Saragozza il quartiere da cui è emerso il maggior numero di idee, 47, seguito da Borgo Panigale-Reno con 33 proposte, Navile con 27, San Donato-San Vitale con 26, Santo Stefano con 25 e Savena con 24 proposte.  

Trasversalmente a tutti i quartieri, fra i temi più sentiti dagli abitanti e al centro di numerose proposte, si possono citare interventi per migliorare e implementare la dotazione di verde negli spazi pubblici, arredi e attrezzature, interventi per migliorare gli spazi della mobilità ciclabile e pedonale.  

Nelle prossime settimane, le proposte ricevute verranno sottoposte a una prima analisi di fattibilità a cura dei tecnici del Comune e verranno approfondite negli incontri di coprogettazione che si svolgeranno dal 23 al 30 giugno insieme ai proponenti che hanno dato la propria disponibilità a proseguire il percorso.  Si lavorerà in particolare per mettere in relazione idee e progetti simili andando a definire delle proposte integrate che andranno alla fase di voto. 

Tutte le proposte che accederanno alla fase di voto dovranno aderire ai principi della transizione ecologica e climatica promossi dalla città, in coerenza con le altre politiche dell’Amministrazione. 

La fase di voto si svolgerà in autunno e decreterà due progetti vincitori per Quartiere per un totale di 12 interventi su tutta la città e un budget di 175.000 euro per ciascun progetto.

In questa edizione viene introdotta una novità importante nella fase di voto: il fattore di equità.

Si tratta di un parametro pensato per favorire una distribuzione più equilibrata delle risorse tra le diverse zone dei quartieri. Ogni Quartiere ha potuto assegnare questo fattore alle zone che ha ritenuto più svantaggiate o più bisognose di supporto negli interventi di trasformazione territoriale. 

In questo modo, il voto tiene conto non solo del numero di preferenze ricevute dai progetti, ma anche delle diverse condizioni di partenza dei territori, rafforzando le possibilità di intervento nelle aree che hanno maggiore bisogno di cura, investimenti e miglioramento degli spazi pubblici.

Oltre ai 2,1 milioni di euro destinati a investimenti strutturali (riqualificazioni, arredi, opere pubbliche), il Comune stanzia 900.000 euro (150.000 euro per ciascun Quartiere) per la “spesa corrente” nel biennio 2027-2028. Questi fondi serviranno a finanziare azioni di cura della comunità, come patti di collaborazione e servizi di prossimità, diffusi su tutte le zone del quartiere e ancorati alle priorità di zona.