Si è conclusa la fase sperimentale degli Agenti Comunitari di Salute, un’azione innovativa nata con l’obiettivo di rafforzare il welfare di prossimità e promuovere il diritto alla salute. 

Promossa dal Comune di Bologna, in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’Azienda USL di Bologna e finanziata con risorse PN Metro Plus Città Medie e Sud 2021–2027, si è sviluppata attraverso l’introduzione sul territorio una nuova figura professionale – l’Agente Comunitario di Salute – ispirata alle esperienze internazionali più avanzate e progettata per creare un ponte diretto tra cittadinanza e servizi socio-sanitari.

La sperimentazione si è svolta nel quartiere Savena, in particolare nelle zone di Pontevecchio, Bitone, Cavedone, Fossolo, Due Madonne e Arno, da metà gennaio a metà settembre 2026. Otto mesi durante i quali due Agenti, selezionati dalla Fondazione IU, hanno lavorato quotidianamente in sinergia con i servizi, le associazioni e le realtà del territorio, facendo base presso il presidio territoriale di Villa Paradiso.

È stata un’importante occasione per testare sul campo un nuovo approccio alla salute comunitaria, riconosciuto nei mesi scorsi anche con una menzione speciale per l’innovazione agli “Oscar della Salute 2026”, promuovendo il benessere collettivo direttamente nei contesti di vita delle persone e andando oltre il tradizionale approccio socio-assistenziale. 

I due Agenti hanno messo a disposizione le proprie competenze per strutturare metodologie, azioni e prassi operative.
Il progetto si è avvalso inoltre delle competenze del Gruppo Operativo Territoriale, nato dalla sinergia tra Comune (Settore Salute e Servizio sociale territoriale) e AUSL, per facilitare la connessione con i servizi, le associazioni e le risorse comunitarie già attive sul territorio. Questo organismo ha guidato la definizione della strategia operativa e individuato le risposte più adeguate alle necessità emergenti, con il primario fine di strutturare una rete territoriale capace di intercettare precocemente bisogni, fragilità e nuove domande sociali attraverso interventi integrati e personalizzati. 

I risultati della sperimentazione costituiranno la base per il futuro ampliamento del progetto, che vedrà la figura dell’Agente Comunitario di Salute estesa in modo strutturale a tutta la città. 

La sperimentazione

L’azione degli Agenti Comunitari di Salute si è concentrata sulle persone anziane (over 75) non intercettate dai servizi, sulla cosiddetta “zona grigia” delle fragilità leggere e sui caregiver invisibili, soggetti spesso isolati e privi di supporto.

Grazie alla costruzione di un legame con il territorio, a doti di ascolto attivo e alla conoscenza dettagliata delle reti formali e informali, gli Agenti hanno agito da ponte tra la cittadinanza, la rete dei servizi e le risorse locali.
Il loro intervento si è sviluppato attraverso azioni individuali e di gruppo, spaziando dalle visite a domicilio alle chiamate telefoniche, dagli accompagnamenti al monitoraggio costante, fino all’organizzazione di occasioni di socializzazione e di incontri orientati alla prevenzione e promozione del benessere nei luoghi di prossimità.
Le attività messe in campo dagli Agenti Comunitari di Salute hanno compreso:

  • l’attivazione di uno sportello telefonico informativo, disponibile per i cittadini tre giorni alla settimana;
  • l’apertura di un punto d’ascolto libero, accessibile ogni mercoledì mattina presso gli spazi di Villa Paradiso, e gli altri giorni su appuntamento;
  • lo svolgimento di visite domiciliari conoscitive, per intercettare i bisogni direttamente nelle case delle persone più fragili;
  • un servizio di orientamento e accompagnamento ai servizi, facilitando l’accesso alla rete socio-sanitaria territoriale;
  • attività di ascolto e presidio informale del territorio, per costruire relazioni di fiducia e cogliere i bisogni inespressi;
  • la mappatura delle opportunità sociali, culturali e sanitarie presenti nel quartiere;
  • l’avvio di percorsi di co-progettazione per realizzare attività di socializzazione e promozione della salute.

Il lavoro sul campo svolto in questi mesi ha consentito di delineare le necessità e le istanze della popolazione anziana nell’area interessata. Ciò offre agli operatori del settore una mappatura delle opportunità locali e un orientamento chiaro sui servizi che richiedono un ulteriore potenziamento.
In sintesi, l’intervento degli Agenti ha permesso di accogliere e soddisfare diverse tipologie di bisogni e richieste:

  • integrazione in iniziative di socializzazione e benessere (gruppi di cammino, ginnastica, stimolazione cognitiva);
  • visite domiciliari di compagnia e supporto;
  • orientamento e informazioni sui servizi sociali del territorio;
  • chiarimenti relativi ad assistenza medica domiciliare/IFEC e aderenza alle terapie;
  • indicazioni per esigenze di accompagnamento a visite o servizi;
  • accesso e informazioni sui punti di facilitazione digitale;
  • attività di affiancamento e sostegno ai caregiver;
  • attività di promozione della salute e di sensibilizzazione.

Nelle prossime settimane sarà diffuso il report completo della sperimentazione. 

Agente di salute, sperimentazione conclusa