Dal 16 al 19 settembre, Bologna ha ospitato il TALEA Green Festival, quattro giornate di attività, laboratori, incontri e sperimentazioni dedicate al rapporto tra verde, spazio urbano e cambiamento climatico.
Le attività si sono svolte tra le zone Fossolo e Marconi, all’interno delle aree interessate dal progetto europeo TALEA.
Il Festival, inserito nella più ampia cornice di Bologna Verde, nasce per esplorare nuove possibilità di conoscere, prendersi cura e trasformare gli spazi della città attraverso il verde, come strumento per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e costruire luoghi più vivibili, inclusivi e accessibili a tutte e tutti, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Il progetto Talea – Green cells leading the Green transition, finanziato dal programma europeo EUI (European urban initiative), ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle isole di calore in città attraverso un approccio innovativo che unisce tecnologia, natura e partecipazione cittadina per trasformare gli spazi pubblici in rifugi climatici inclusivi e accessibili. Il budget totale di progetto è pari a 6.249.980 euro di cui 4.999.984 (l’80% del totale) finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
I partner coinvolti insieme al Comune di Bologna, che è capofila, sono Fondazione IU Rusconi Ghigi, Alma Mater – Università di Bologna, Fondazione Bruno Kessler (FBK), R2M Solution, R3GIS, CINECA Consorzio Interuniversitario. Sono inoltre coinvolte le città transfer di Marsiglia (FR), Riga (LV), Cluj-Napoca (RO).
È da proposte presentate da cittadine e cittadini nell’ambito delle scorse edizioni del Bilancio partecipativo che sono state identificate la aree pilota di TALEA, dove sono quindi presenti comunità interessate e attive sulle tematiche in questione, dalle quali sono emersi bisogni e idee che il progetto accoglie.
L’intervento nella zona nord del centro storico, con un importo dedicato di 1.818.000 euro, e progettato dallo studio internazionale Gehl Architects, è localizzato nel quadrante nord-ovest del centro storico e riguarda in particolare alcuni assi stradali (vie Boldrini, Fratelli Rosselli, Milazzo, del Porto) dove le cellule verdi contribuiranno a realizzare interventi urbanistici basati su soluzioni naturali e mirati a contrastare l’effetto isola di calore e a connettere le infrastrutture verdi esistenti in quel quadrante (Montagnola, Giardino Fava, Parco del Cavaticcio e Parco 11 Settembre).
La proposta progettuale in sintesi:
- Via Boldrini: Il progetto prevede la realizzazione di rifugi climatici per valorizzare le aree verdi vicino alle mura storiche. È previsto il rialzo e il restringimento della carreggiata carrabile, che verrà rialzata per creare continuità pedonale e far rallentare le auto. Lo spazio ricavato dalla riorganizzazione della sosta sarà dedicato ai pedoni e al verde, con pavimentazioni drenanti, aiuole, sedute, piccoli elementi giocabili e una pergola per ombreggiare.
Il progetto si concentra sull’elemento dell’acqua, inserendo fontanelle, giochi d’acqua e parterre inondabili per la gestione dell’acqua piovana. Le mura storiche verranno valorizzate attraverso un’illuminazione serale studiata per migliorare anche la percezione di sicurezza.
- Via del Porto: L’intervento mira a creare un rifugio climatico in sinergia con l’ingresso al parco del Cavaticcio. Prevede il restringimento e il rialzo della carreggiata, con ridisegno della sosta, per creare una “strada condivisa”. I margini saranno dedicati ai pedoni con nuove aiuole, alberi di melograno, sedute, pergole, portabici e una fontanella.
- Via F.lli Rosselli / via Milazzo: Si prevedono soluzioni per moderare la velocità e desigillare il suolo di fronte al nuovo ingresso del Giardino Graziella Fava. La carreggiata di via Milazzo verrà rialzata per fare spazio a nuovi attraversamenti pedonali e aiuole alberate. Anche all’angolo con via Fratelli Rosselli si prevede l’inserimento di verde e pavimentazioni permeabili.
All’interno del Talea Green Festival in una delle aree verdi di via Boldrini oggetto di futuro intervento, è stato realizzato l’allestimento temporaneo di un rifugio climatico all’aperto, in collaborazione con Fondazione IU Rusconi-Ghigi e Università di Bologna, che prevede sedute e punti di incontro, un progetto di illuminazione temporanea notturna (in collaborazione con L’Observatoire International), percorsi pedonali e arredi modulari, una simulazione della nuova sezione stradale con ampliamento dell’area verde, riconfigurazione della sosta stradale, una nuova pista ciclabile, l’ampliamento della zona pedonale grazie allo spostamento della pista ciclabile, l’integrazione di soluzioni basate sulla natura per il rinverdimento dell’area e la tutela della biodiversità. Sono state inoltre realizzate attività di autocostruzione con gli studenti del corso internazionale di Architettura ACPCL e la piantumazione del Giardino della Biodiversità, a cura del Dipartimento di Architettura (DA) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL).
L’allestimento rappresenta un’anticipazione del successivo intervento di realizzazione della cellula verde del centro storico.
Il progetto TALEA prevede anche un secondo intervento in zona Fossolo per la riconnessione ecologica di parchi e giardini, il cui budget dedicato è di 750.000 euro.


