Con l’ultimo incontro dello scorso 14 aprile 2026, si è chiusa la fase pubblica di Quartieri movimento, un percorso di ascolto e confronto sul futuro dei quartieri di San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna della città veneta, che ha visto la nostra Fondazione affiancare il Comune di Verona.

Questa fase ha previsto due incontri di ascolto del territorio e un terzo appuntamento che è stato occasione per tradurre, attraverso tavoli di lavoro tematici, bisogni e punti di vista raccolti negli incontri precedenti, in prime proposte concrete, delineando le direzioni prioritarie per la trasformazione del territorio.

A conclusione del percorso, l’ultimo incontro pubblico è stato dedicato alla restituzione di quanto emerso durante i laboratori e le giornate di ascolto.

In questa occasione sono stati presentati i risultati complessivi e le piste di lavoro per i mesi successivi, strutturati a partire dalle cinque idee prioritarie individuate insieme alla comunità:

  • Uniamo cinque piazze: Bacanal, San Zeno, Pozza, Corrubbio, Portichetti: L’obiettivo è connettere questi storici spazi aperti attraverso percorsi pedonali e ciclabili sicuri, creando un unico sistema urbano continuo che incentivi l’aggregazione, il commercio locale e la mobilità attiva tra i quartieri; 
  • Provolo: da Stradone a Viale per tutte le persone:
    La proposta mira a trasformare lo Stradone Provolo da semplice asse di scorrimento automobilistico a un viale urbano accessibile, sicuro e a misura di pedone, vista la presenza di diversi istituti scolastici, migliorando i marciapiedi, l’abbattimento delle barriere e la moderazione del traffico. 
  • Bastioni: un vero parco urbano per Verona:
    Si intende valorizzare e riqualificare l’area verde della cinta magistrale e dei bastioni, trasformandola in un parco cittadino pienamente fruibile, attrezzato per il tempo libero, sicuro e meglio integrato con la vita quotidiana dei residenti della zona. 
  • Coltiviamo la socialità agli Orti di Spagna:
    Questa proposta si concentra sul potenziamento dei luoghi di ritrovo nel comparto degli Orti di Spagna (in particolare l’area tra il giardino di Piazza Orti di Spagna, le scuole e il Baleno), promuovendo spazi di comunità (anche legati al verde urbano e a pratiche condivise) dedicati a favorire l’inclusione intergenerazionale e le attività culturali. 
  • Porta Fura è la marina degli Orti:
    L’idea punta alla rigenerazione dell’affaccio sul fiume Adige in corrispondenza dello storico varco di Porta Fura, ridisegnando l’area per renderla pubblica e fruibile, capace di riconnettere il quartiere con la sua risorsa d’acqua.

Scarica i risultati del percorso

Sulla base di queste cinque idee il Comune di Verona valuterà la fattibilità tecnica e sceglierà quali interventi realizzare.

La Fondazione IU, in collaborazione con EST, ha supportato il Comune di Verona nella progettazione e realizzazione del percorso, nelle attività di coinvolgimento e comunicazione.

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