Ha preso il via nel quartiere Savena un progetto sperimentale dedicato alla popolazione anziana: l’Agente Comunitario di Salute

L’iniziativa è finalizzata a rafforzare il welfare di prossimità e a garantire il diritto alla salute, con particolare attenzione alle persone più fragili. Il progetto è frutto di una collaborazione tra il Dipartimento Welfare e Benessere di Comunità del Comune di Bologna, la Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’Azienda USL di Bologna.
L’iniziativa rientra nel progetto strategico “Cura delle cittadine e dei cittadini nella prossimità”, finanziato con risorse PN Metro Plus Città Medie e Sud 2021–2027.

Questa nuova figura, ispirata alle esperienze internazionali più avanzate, è progettata per creare un ponte diretto tra cittadinanza e servizi socio-sanitari: nasce infatti con l’obiettivo di tessere una rete di vicinanza attorno alle persone con più di 75 anni, aiutandole a superare il rischio di isolamento e a vivere meglio nel proprio quartiere.

Al momento, la sperimentazione si concentra nelle zone Pontevecchio, Bitone, Cavedone e in una parte del Fossolo, dove sono operativi due Agenti.

Un ponte tra le persone e i servizi del territorio
L’Agente Comunitario di Salute non è solo un punto di riferimento informativo, ma una presenza concreta nella vita quotidiana del quartiere. Il suo compito principale è l’ascolto: accoglie i bisogni di chi si sente solo, aiuta a comprendere meglio come utilizzare i servizi sanitari e sociali e orienta verso le opportunità offerte dal territorio.
Oltre al supporto individuale, gli Agenti promuovono attivamente il benessere collettivo organizzando incontri di gruppo dedicati alla prevenzione, come approfondimenti sulla corretta alimentazione, il movimento e l’uso corretto dei farmaci, e momenti di socialità per riscoprire il piacere di stare insieme. In casi di necessità, l’Agente può intervenire anche con piccoli aiuti pratici, come il ritiro di una ricetta in farmacia o l’accompagnamento a una visita medica, fungendo da collegamento con le associazioni che offrono supporto continuativo. Questa figura è pensata non solo per chi vive una condizione di solitudine, ma anche per chi è appena rientrato da un periodo in ospedale o per i familiari che si prendono cura di un anziano e hanno bisogno di orientamento e sostegno. 

Come accedere al servizio
Il punto di incontro principale si trova presso Villa Paradiso, in via Emilia Levante 138, dove ogni mercoledì mattina, dalle 9:00 alle 12:00, è possibile accedere liberamente per un colloquio. Negli altri giorni della settimana, il servizio prosegue su appuntamento o tramite contatto mail e telefonico:
Giorgia – giorgia.padovan@fondazioneiu.it – cell. 3478316399
Francesco – francesco.fiormarino@fondazioneiu.it – cell. 3485824003 Martedì-giovedì-venerdì dalle 9.00 alle 10.00 e dalle 14.00 alle 15.00

Scarica il volantino

Con questa sperimentazione, Bologna punta a un modello di welfare sempre più di prossimità, dove la salute passa anche attraverso la partecipazione attiva e la riscoperta dei legami di vicinato. La sperimentazione proseguirà fino a settembre 2026 e successivamente il modello sarà esteso a tutto il territorio cittadino.