Il Comune di Bologna, in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’Azienda USL di Bologna, promuove l’iniziativa Agenti Comunitari di Salute, nell’ambito del progetto PN Metro Plus “Cura delle cittadine e dei cittadini nella prossimità”.

Il percorso introduce sul territorio la figura dell’Agente Comunitario di Salute, ispirata alle esperienze internazionali più avanzate e progettata per creare un ponte diretto tra cittadinanza e servizi socio-sanitari.
Obiettivo centrale del progetto è sviluppare una rete territoriale capace di intercettare precocemente bisogni, fragilità e nuove domande sociali, attivando risposte integrate e personalizzate. 

L’Agente Comunitario di Salute opererà come connettore tra persone, servizi e opportunità. Dotato di competenze territoriali, capacità di ascolto attivo e conoscenza delle reti formali e informali, l’Agente svolgerà attività sia individuali sia di gruppo: visite, telefonate, accompagnamenti, monitoraggio quotidiano, ma anche momenti di socializzazione e iniziative di benessere e prevenzione nei luoghi di comunità.

La sua azione si concentrerà in particolare sulle persone anziane e grandi anziane (over 75) non intercettate dai servizi, sulla “zona grigia” delle fragilità leggere e sui caregiver invisibili, figure spesso isolate e prive di supporto.

La sperimentazione

Il progetto prevede una prima fase di sperimentazione della durata di otto mesi nel territorio del quartiere Savena in cui due Agenti di Salute avviano il loro percorso operativo tra gennaio e agosto 2026.
Le nuove figure saranno supportate da un gruppo operativo territoriale incaricato di accompagnarle nelle prime fasi di lavoro, facilitare il raccordo con servizi, associazioni e realtà di comunità già attive, e individuare le modalità più efficaci per rispondere ai bisogni emergenti.
In una fase successiva verrà definito un sistema di monitoraggio per valutare l’impatto della sperimentazione e tracciare possibili modelli di ampliamento verso altri quartieri della città.

Nel quartiere Savena l’attività degli Agenti di Salute si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento del welfare cittadino e dialoga con lo sviluppo della futura Casa di Comunità del quartiere Savena, luogo centrale per l’integrazione tra servizi sanitari, sociali e realtà associative. In sinergia con Sportello Sociale, reti di comunità, parrocchie, associazioni e tavoli di zona, con l’obiettivo di prevenire l’isolamento e rendere la città più accogliente e accessibile per tutte e tutti.

Al termine della sperimentazione il modello sarà esteso a tutto il territorio cittadino, dove proseguirà fino al 2028.

La Fondazione coordina la sperimentazione ed è impegnata in particolare nelle attività di progettazione, co-design, lavoro di prossimità e comunicazione.

Il progetto è finanziato con risorse PN Metro Plus Città Medie e Sud 2021–2027.

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